L’EDUCAZIONE DEL ROTTWEILER

Partiamo dalla premessa che il Rottweiler ha un carattere forte. Non per niente, la FCI lo inserisce nel gruppo 2 assieme ad altri cani di difesa e di attacco. Plasmare il carattere di questa razza con una sapiente educazione per Rottweiler ti permetterà di trasformarlo nel cane fedele, pacato ed equilibrato che tutti conosciamo.

Perché è facile educare un Rottweiler?

Semplice: questi cani hanno un’inclinazione naturale ad assimilare le istruzioni impartite. Lo psicologo Stanley Corey, oltre a evidenziare quell’innata intelligenza che lo contraddistingue, inserisce il Rottweiler nella top ten delle razze più inclini a imparare (tanto dall’ambiente in cui vivono quanto dall’essere umano). Nello studio da lui condotto, emerge che un Rottweiler interiorizza un ordine in meno di cinque ripetizioni, e obbedisce al primo comando più del 95% delle volte.

È su queste sue abilità che va innestata l’educazione del Rottweiler. Il carattere è duro, sì, ma la materia è di ottima qualità. Nel tuo rapporto con lui e lungo tutto il suo percorso educativo, non fargli mancare mai complimenti e piccole ricompense.

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L’obbedienza del Rottweiler

L’innata obbedienza del Rottweiler lo rende il cane prediletto quando si tratta di scegliere un cane da lavoro o da assistenza. Si impegna per compiacere il proprio padrone, nei confronti del quale dà prova di lealtà e coraggio. Non ha difficoltà ad assimilare gli ordini o a memorizzare i comportamenti giusti e si adatta senza problemi a quasi tutte le circostanze. Insomma, l’educazione del Rottweiler non comporta grossi ostacoli.

Solo mediante un addestramento iniziato in età precoce, portato avanti passo dopo passo, con costanza e fermezza, la naturale obbedienza del Rottweiler verrà correttamente incanalata. Tu dovrai assumere il ruolo di capobranco, in modo che il cane sia indotto a obbedirti piuttosto che a tenerti testa. Va da sé che se si stabilisce una regola, la stessa regola deve valere per tutti i componenti della famiglia. Se pensi che gli strappi alla regola passeranno inosservati ti sbagli! A un Rottweiler non sfugge proprio niente e potrebbe approfittarsene. Non sono ammesse eccezioni, la coerenza è d’obbligo!

L’educazione del Rottweiler

Bisogna iniziare molto presto con l’educazione del Rottweiler. In un percorso educativo ideale, il cucciolo ha trascorso con la madre almeno le sue prime otto settimane di vita, ricevendone i primi insegnamenti e traendo giovamento dalla sua presenza. Il cucciolo ha bisogno di essere socializzato quanto più possibile. Questa tappa è imprescindibile se vuoi che il tuo cane sappia convivere con un altro cane o con un gatto. Affrontarla correttamente ti permetterà di tenere a freno l’istintiva diffidenza verso gli estranei.

Dovrai procedere per tappe nell’educazione del Rottweiler. Cercare di fargli imparare tutto e subito è fatica sprecata. Fai piuttosto una lista di insegnamenti che avranno la precedenza:

  • La pulizia viene prima di ogni altra cosa quando hai davanti un cucciolo. I cuccioli non imparano da soli il concetto di pulizia. Sarai tu, padrone/a, a dovergli mostrare dove fare i bisogni, se non addirittura a portarlo nel posto designato. Se il cucciolo fa come gli viene mostrato, va premiato o complimentato. Se abiti in città e devi portarlo fuori, basterà tirarlo nella direzione desiderata appena lo vedi accovacciarsi. Il comando verrà recepito immediatamente. Ovviamente munisciti degli appositi sacchetti!

  • Dagli un nome e insegnagli a riconoscerlo, in questo non è molto diverso da noi umani! Scegline uno breve, incisivo e facile da ricordare, e usalo ogni volta in modo mirato, ad esempio per farlo venire da te o per attirare la sua attenzione. Se sente chiamare il suo nome senza uno scopo specifico, non gli attribuirà alcun significato e quindi non reagirà nel sentirlo.

  • Insegnagli a rispondere ai comandi essenziali, è fondamentale tanto per la sua sicurezza quanto per quella altrui. Si pensa che un Rottweiler possa memorizzare circa cinquanta comandi. È sufficiente associare una parola al comportamento desiderato e impartire l’ordine senza modificare l’intonazione della voce. Puoi aiutarti associando anche un gesto.

L’obiettivo del percorso educativo non è cambiare di sana pianta il carattere del Rottweiler. Non usare assolutamente modi violenti o prepotenti, un atteggiamento simile può segnare in modo negativo il cane e persino renderlo aggressivo. Fermezza, costanza e benevolenza sono gli strumenti da usare se vuoi tirare fuori la parte migliore del Rottweiler.

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